Joy

A Joy*

adesso balli dentro le altre stanze,
là dove i nostri passi non rimbombano,
fosse soltanto in una siepe d’ombra
che si dispone lenta a scomparire;
ma nelle sere dei bisbigli, quando
le musiche si affacciano al silenzio,
rivedo ancora tutti i tuoi sorrisi
che si erano nascosti nei miei occhi.

Guido Galdini, inedito

 

(*) La Joy aveva inventato una particolare danza attorno a se stessa, con cui si esibiva nei momenti di euforia.