Heroes

Questa mattina con Eva ci siamo ritrovate nel parco urbano deserto, avvolte nella nebbia, sotto la pioggia leggera e all’improvviso ci siamo guardate e ci siamo messe a inseguirci e a fare le gare nel prato grande, finché non cedevano le gambe, le mie ovviamente. Poi siamo tornate a casa a tutta birra, fradicie e felici.

Il parco era così bello e grande e vuoto che più tardi ho pensato di portarci anche Titti, per vederlo ancora più grande e più vuoto, dalla prospettiva di Titti, che di solito quando vede un prato tutto per sé viene colta da entusiasmo cucciolesco. Ma oggi non era per niente entusiasta. Ho pensato che fosse stanca e stavo per tornare a casa. Invece le andava di pigiare sull’acceleratore in rettilineo. Così ne ho approfittato per spiare finalmente dal basso quella dinamica precisa e magnetica delle sue zampette che mi ha sempre tanto affascinata. Prossimo obiettivo: vedere il mondo ad altezza Eva.

 

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