• Mamma?
  • Eh?
  • È vero che io sono un cane inutile?
  • Ma come ti viene in mente?
  • Me l’hanno detto.
  • Chi si è permesso?
  • Leo.
  • E chi sarebbe questo Leo?
  • Ma dai, Leo, il border collie.
  • Ma chi, quello con gli occhi magnetici, che raduna tutti i piccioni zoppi della piazza nel giro di un nanosecondo?
  • No, quello è Don Juan Shake Your Hips del Finzi Contini’s Garden. Lui viene da una linea da dog dance.
  • E allora chi è ‘sto Leo?
  • Wild Leopard Insert your Coin del Gran Casato dei Leopardi di Recanati.
  • Paura. E che vuole?
  • Dice che non ho un ruolo nella cinetica del branco, nella cinognomica del mondo, nella prossemica dei pianeti, nella cinestesia dell’Universo.
  • E perché lui ce l’ha?
  • Certo, lui è pieno di CAC & CACIB
  • Di cac siamo pieni anche noi Topi.
  • Lo so, ma questo non fa di me un cane realizzato.
  • E perché?
  • Perché non ho un lavoro serio e ben retribuito.
  • Ah ah, ben retribuito. Ne esistono ancora?
  • Quello di Leo.
  • E cosa guadagna?
  • Sette kg di frolic e due di wurstel per ogni ora di lavoro.
  • Minchia, tu diventeresti un barilotto.
  • Lo so, ma lo stipendio è commisurato alle dimensioni degli impiegati.
  • Capisco… ma tu sei un lavoratore sui generis.
  • Cioè?
  • Un’artista.
  • E quanto guadagna un’artista?
  • Spesso un calcio in culo.
  • Ahia.
  • Ma tu sei un’artista privilegiata.
  • E perché?
  • Perché hai un pigmalione.
  • Wow, e quindi?
  • Vitto, alloggio e una pacca sulla spalla..
  • E cosa deve fare un’artista?
  • Quel cazzo che gli pare.
  • Sempre?
  • Talvolta su commissione.
  • E perché lo fa?
  • Per passione.
  • Ma allora chi la mantiene?
  • Il suo mecenate.
  • E chi è?
  • C’est moi.